Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
Redazione
Reggio Calabria – Prima o poi doveva iniziare. E' iniziato a Reggio Calabria il processo che vede imputato l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, accusato di procurata inosservanza di pena a favore dell'ex deputato Amedeo Matacena, latitante a Dubai dopo la condanna a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, pena ridotta recentemente dalla Cassazione a 3 anni. In aula e' presente lo stesso Scajola, ai domiciliari, che ha ottenuto il permesso di recarsi nella citta' calabrese per il processo. Il collegio e' presieduto da Natina Prattico'. Scajola, accompagnato dal legale Perroni, ha fatto il suo ingresso nel tribunale senza rilasciare dichiarazioni data la sua condizione di detenuto agli arresti domiciliari. Secondo le indagini della Dia, che nel maggio scorso lo hanno portato in carcere insieme alla moglie dell'ex deputato Amadeo Matacena, Chiara Rizzo, e ad altri, l'ex ministro si sarebbe attivato per favorire la latitanza di Matacena, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, ai fini del trasferimento da Dubai, dov'e' latitante, in Libano. Per Scajola gli inquirenti avevano chiesto anche l'aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa respinta dal gip.
Correlati