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Roma

SANT'ANGELO ROMANO: APERTO IL CLUB FORZA SILVIO

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Tempo di lettura 4 minuti L’Associazione che gode della stima e la fiducia dei responsabili romani si pone al servizio della comunità:Intervista al neo presidente Giovanna Ammaturo.

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di E. A.
All’inizio di febbraio è sorto il Club Forza Silvio S.Angelo Romano. La sede si trova in via S. Liberata 11, in un ufficio fronte il palazzo Comunale, al centro del Borgo, in cui sono previste o già iniziate diverse attività.

Nel comune dominato dal monte Patulo un gruppo di amici che da anni ha dimostrato interesse e partecipazione alla politica ed al sociale ha deciso di scendere in campo impegnandosi in prima persona. Presidente dell’associazione è risultata eletta Giovanna Ammaturo, Vice Presidente e candidato a sindaco Angelo Gabrielli, Tesoriera Emanuela Panichi e Consiglieri Stefano Candelori.

Perché il Club Forza Silvio S.Angelo Romano e cosa intendete fare è stato chiesto al neo presidente Giovanna Ammaturo, già dirigente di Poste Italiane: “ Abbiamo pensato di scendere in campo e di concretizzare. Di fare più di qualcosa per il nostro Paese. Il Club è un’associazione di cittadini che si propongono di sviluppare iniziative sociali, culturali e ricreative oltre politiche volte alla diffusione dell’ideale liberale nello spirito di piena apertura e solidarietà al servizio della comunità locale. Non c’è nessun fine di lucro se non di servire la cittadinanza al di sopra di ogni interesse personale. Siamo stanchi di parole e ascoltare discussioni in televisione su ogni canale. Siamo scesi in campo e ci mettiamo la faccia, le idee, il desiderio di portare ottimismo e abbiamo tutti il proposito di concretizzare i proponimenti che ci siamo prefissati. Ci mettiamo il cuore per il nostro Borgo bellissimo e per l’intero Paese.

Non siamo delusi dalla politica: siamo certi che migliorare si può. La ricetta è apparentemente semplice: Forma, Metodo e Sostanza. È fondamentale conoscere ed ascoltare tutti i Cittadini impegnandosi con lealtà e realizzare le scelte condivise. Siamo entusiasti di poter confidare sull’orgoglioso impegno di tutti i Santangelesi ed abbiamo aperto un ufficio ed invitiamo tutti ad offrire l’adeguato apporto. I propositi ed il programma che desideriamo definire con i cittadini ci impegnamo fin d’ora a realizzarlo.

Riteniamo che solo con un’analisi seria e costruttiva si possa fondare la base per rilanciare la crescita e l’equità. Il silenzio imbarazzante della passata Amministrazione lacerata da deleghe ritirate o da eco romane e da pettegolezzi “ rosa “, da tornaconti ad personam non può durare né soddisfare. La politica ovvero i politici debbono poter rappresentare adeguatamente la meritocrazia del popolo Santangelese. Un patrimonio Umano, Sociale e Storico che merita molto più di baratti con narcisistici e dispendiosi interessi personali a danno di tutti. E’ il momento di dire basta a personaggi che si piegano come le canne ad ogni vento senza la dignità delle idee, perché: hanno dimostrato di non averne. Non si può correre dietro le pratiche di sanatoria come ben riporta Il Tiburno in una intervista al sindaco uscente e dimenticarsi del restante da fare. L’intero Paese oltre che S.Angelo Romano soffre di una profonda crisi economica e sociale.

Non c’è lavoro, solo tasse e gabelle: non si può stare immobili pensando alla bacchetta magica o al mago di turno. Da anni una burocrazia miope e troppe Istituzioni hanno lavorato per conservarsi a scapito delle nuove generazioni. C’è una crisi economica e parallelamente una crisi della credibilità politica. Troppi i politici con attività ultraventennale che hanno cambiato con facilità casacche e colori o insegnato a farlo. E’ evidente una deblacle culturale, morale ed etica che ancora di più allontana i cittadini dalla politica. Un imbarazzo, un vuoto di valori che delude ancora di più quel 50 % di elettori nauseati che non va più a votare. E’ arrivato il momento di dire basta a questi guazzabugli e ricondurre la capacità del buon padre di famiglia sulla strada della politica seria e concreta. Abbiamo bisogno di tutti i cittadini che da 14 anni in poi abbiano voglia interesse e desiderio di impegnarsi e partecipare.

Diverse le sezioni aperte, dallo sport alla cultura, dal lavoro alla comunicazione, da internet al cinema al ballo o il decoupage. Tematiche che hanno bisogno delle idee e sostegno di tutti i cittadini e volontari che per interesse personale e civica educazione vogliano compartecipare e collaborare ed anche creare una sezione nuova. Ognuno di noi potrebbe ritagliarsi una pur piccola disponibilità se ha nel cuore il Suo Paese. Una Italia umile e tenace, orgogliosa e onesta, moderata ma ferma nel difendere i diritti e i principi della libertà che non ha un passato da nascondere e che soprattutto non ha paura di sperare e di credere. Il futuro dipende da noi. Non è solo uno slogan ma una visione partecipativa e moderata ai reali interessi generali senza anteporre i personali. Tutti gli amici del direttivo e i soci sono entusiasti di questo impegno perché gli specchi che abbiamo in casa non sono di legno come è per diversi cameleonti politichesi. Siamo convinti che per un compiuto e diretto funzionamento dello Stato le due forze politiche più votate si seggano ad un tavolo per le necessarie riforme ma per il resto crediamo nella meritocrazia delle idee e dei fatti attraverso il voto democratico. Il futuro è costruito anche di opportunità e questo è un momento decisivo per vincere la sfida. Non siamo rottamatori: ma sbriciolatori. Il compito dell’associazione è di aiutare i cittadini e di sollevarli dai tanti impegni della burocrazia pure attraverso l’apertura di un patronato nei nostri uffici che sia di supporto gratuito per tutti e che non abbia costi per le Istituzioni. Di divulgare fonti di finanziamento che esistono a centinaia ma che una insana burocrazia tiene per se o per i soliti noti. Siamo felici di assistere il prossimo al di sopra di ogni interesse personale.” 

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Costume e Società

Il magico Maestro della Pizza a Fregene: un tributo di Francesco Tagliente a un pizzaiolo straordinario

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Il Prefetto Francesco Tagliente ha recentemente condiviso sulla sua pagina Facebook una commovente testimonianza, raccontando l’incredibile esperienza culinaria vissuta al ristorante Back Flip Da Moisè di Fregene. Questo racconto non è solo un omaggio a una pizza straordinaria, ma anche un tributo a Michelangelo, il pizzaiolo settantaquattrenne la cui dedizione e passione hanno trasformato un semplice piatto in un’opera d’arte.

Seduto al ristorante con sua moglie Maria Teresa, Tagliente ha descritto la pizza come “la migliore che abbia mangiato negli ultimi cinquant’anni”. Tuttavia, ciò che ha reso questa esperienza davvero speciale è stata la scoperta della storia dell’uomo dietro la pizza. Michelangelo, un ex contadino che si sveglia ogni mattina all’alba per curare il suo orto, dedica le prime ore del giorno alla coltivazione delle piante e alla cura della famiglia. Solo dopo queste attività, si prepara per andare al ristorante e mettere tutto se stesso nella preparazione della pizza.

L’Arte di Michelangelo: Tradizione e Passione

Michelangelo non è solo un pizzaiolo, ma un vero e proprio maestro dell’arte culinaria. La sua vita semplice e laboriosa, fatta di dedizione e umiltà, è un esempio di come l’amore per il proprio lavoro possa trasformare un piatto comune in un’esperienza indimenticabile. La sua capacità di fondere la tradizione contadina con la sapienza artigianale nella preparazione della pizza è un’arte rara e preziosa.

Tagliente ha scritto: “La dedizione e l’umiltà di quest’uomo, che dalla vita contadina riesce a creare una delle migliori pizze che abbia mai assaggiato, mi hanno colpito profondamente. Il suo nome rimane anonimo, ma la sua storia di passione e impegno è qualcosa che merita di essere raccontata.”

L’Umanità di Francesco Tagliente

Il racconto del Prefetto Tagliente non solo mette in luce le straordinarie qualità culinarie di Michelangelo, ma riflette anche le qualità umane dello stesso Tagliente. Conosciuto per la sua sensibilità e il suo impegno sociale, Tagliente ha sempre dimostrato un profondo rispetto per le storie di vita quotidiana e per le persone che con il loro lavoro contribuiscono a rendere speciale ogni momento.

La sua capacità di cogliere e apprezzare la bellezza nascosta nei gesti quotidiani e nelle storie semplici rivela un’anima attenta e sensibile, sempre pronta a riconoscere il valore degli altri. Il tributo a Michelangelo è un’ulteriore testimonianza della sua umanità e del suo desiderio di dare voce a chi, con passione e dedizione, arricchisce la vita di chi lo circonda.

Un Esempio di Vita

La storia di Michelangelo, come raccontata da Tagliente, è un potente promemoria di come la passione e l’impegno possano elevare il lavoro quotidiano a forme d’arte. “La sua pizza è un capolavoro che continuerà a risuonare nei miei ricordi, così come la sua storia di dedizione e umiltà,” ha scritto Tagliente, riconoscendo il valore di un uomo che, nonostante l’età e la fatica, continua a regalare momenti di gioia e piacere attraverso la sua cucina.

Questo tributo non è solo un omaggio a un pizzaiolo straordinario, ma anche un invito a riflettere sull’importanza del lavoro fatto con passione e amore. Grazie, Michelangelo, per averci mostrato che dietro ogni grande piatto c’è una grande storia, fatta di lavoro, passione e amore per la semplicità. E grazie, Francesco Tagliente, per aver condiviso con noi questa storia ispiratrice, ricordandoci di apprezzare le piccole grandi cose della vita.

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Roma

Roma, maxi-rissa metro Barberini. Riccardi (Udc): “Occorrono misure decisive”

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Dopo l’ennesima maxi-rissa tra bande di borseggiatori che ha portato alla chiusura della stazione metro di piazza Barberini provocando, tra l’altro panico e paura tra i cittadini romani ed i tanti turisti presenti in città, la politica della Capitale non tarda a far sentire la sua voce.
“Questa ennesima manifestazione di violenza e illegalità non può più essere tollerata. Richiamo con forza il Governo ad un intervento deciso e definitivo. È inaccettabile che i borseggiatori, anche se catturati, possano tornare ad operare impuniti a causa di leggi troppo permissive, che li rimettono in libertà quasi immediatamente.
L’Italia è diventata lo zimbello del mondo a causa di questa situazione insostenibile.
È necessario adottare misure più severe e immediate per garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti. Proponiamo una revisione delle leggi esistenti per introdurre pene più dure e certe per i borseggiatori, rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei punti critici della città e migliorare la sorveglianza con l’uso di tecnologie avanzate”
.

il commissario romano UdC, Roberto Riccardi

A dichiararlo con decisione è Roberto Riccardi, commissario romano dell’UdC.
Da sempre attento ai problemi sulla sicurezza Riccardi fa notare con estrema chiarezza che tali situazioni non fanno altro che portare un’immagine della capitale sempre meno sicura agli occhi dei molti turisti che sono, per la capitale, una fonte di ricchezza economica oltre che di prestigio.
La fermata della Metro A Barberini a Roma è stata teatro di una maxi-rissa tra bande di borseggiatori sudamericani, che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e il blocco della stazione per circa 40 minuti. La violenza è scoppiata a seguito di una serie di furti e scippi ai danni dei passeggeri.
Riccardi ha poi concluso: “Non possiamo permettere che episodi come quello avvenuto alla Metro Barberini si ripetano. È ora di passare dalle parole ai fatti, con azioni concrete che ripristinino l’ordine e la sicurezza nelle nostre città. I cittadini hanno il diritto di vivere in un Paese sicuro e il dovere del Governo è garantirlo”.
Molti cittadini ci scrivono ogni giorno preoccupati da questa escalation di violenza e di insicurezza ma soprattutto preoccupati per la poca attenzione che il governo cittadino e quello nazionale stanno avendo nei riguardi di questa situazione ormai alla deriva.

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Cronaca

Roma, metro Barberini: una rissa provoca la chiusura della stazione

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Tragiche le notizie che arrivano in un torrido sabato sera romano.
La stazione metro Barberini viene chiusa per questioni di sicurezza.
All’origine del fatto, avvenuto tra le 19 e le 19,30 una rissa tra nord africani e sudamericani con almeno 15 persone coinvolte. Molti passeggeri spaventati dalla situazione si sono rifugiati nella cabina del conducente fino all’arrivo delle forze di polizia allertate dalla centrale di sicurezza di Atac Metro.
Per ora sono ancora tutti da decifrare i motivi che hanno portato a ciò.

Un’estate romana che sta diventando ogni giorno più bollente.

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