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Latina

ROCCA MASSIMA, ISTITUITO L’ UFFICIO COORDINAMENTO POLITICHE DELLA SICUREZZA

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Tempo di lettura 2 minuti Amministrazione sta lavorando all’implementazione del servizio con l’istituzione di un numero verde della Polizia Locale e di uno sportello di consulenza psicologica e legale per il cittadino

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Redazione

Nell’ambito delle competenze attribuite ieri al Sindaco, in qualità di  Autorità Locale di Pubblica Sicurezza e Ufficiale del Governo ai sensi dell’articolo 54 del D. L.vo 267/2000, anche l’Amministrazione Comunale di Rocca Massima ha deliberato l’istituzione dell’ “Ufficio Coordinamento Politiche della Sicurezza”  con propria deliberazione di giunta comunale e che si occuperà, al pari di altre realtà amministrative del territorio, delle problematiche collegate al manifestarsi di possibili situazioni di pericolosità e di degrado sociale, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di inciviltà urbana ed illegalità ed incrementare nel cittadino la percezione di prossimità delle Istituzioni. Oggi, come ha sottolineato il Sindaco Angelo Tomei, la situazione della sicurezza sull’intero territorio nazionale presenta delle criticità legate alla attuale crisi economica, che ha aumentato il verificarsi di possibili situazioni di pericolosità e di degrado sociale, sfocianti anche in azioni illegali; per questo elemento di insorgenza, il radicare nel disagio sociale,  nelle difficoltà economiche, il tema “sicurezza” è maggiormente  segnalato dalle persone che vivono nei Piccoli Centri  rispetto ai  cittadini metropolitani, in quanto in particolare per i  residenti nei piccoli comuni del nostro Paese il fattore generante   il senso di  insicurezza è la micro-criminalità.  Per la maggioranza  di chi vive in un piccolo  centro il senso di incertezza è strettamente legato allo sviluppo  e all’affermarsi dei fenomeni che incidono sul vivere quotidiano ed in qualche modo, dietro  la domanda di sicurezza, c’è il bisogno di sentire il Comune vicino, di sapere  che si occupa della loro sicurezza, di esser certi che in caso di  bisogno, l’Amministrazione c’è e svolgerà il suo ruolo di cura e  sostegno alle persone. Fondamentale, pertanto, per l’Amministrazione è sviluppare rapporti sinergici con l’intera cittadinanza, affinché la coscienza civica aiuti le Istituzioni ad affrontare problematiche difficili e di grande impatto sociale, tutto ciò anche attraverso la possibilità per i singoli cittadini di partecipare alla realizzazione del modello di  “città-comunità”, ove sia possibile far sviluppare capitale sociale, solidarietà, vicinanza e mutuo soccorso. Per queste ragioni – conclude il Sindaco Angelo Tomei – abbiamo deciso di istituire questo Ufficio presso l’Ufficio di Polizia Municipale, per avvicinare l’Istituzione ai cittadini e contribuire a migliorare la qualità della vita nei piccoli centri. Inoltre questa Amministrazione sta lavorando all’implementazione del servizio con l’istituzione di un numero verde della Polizia Locale e di uno sportello di consulenza psicologica e legale per il cittadino, nelle sedi di Rocca Massima Centro e Boschetto, attraverso la richiesta di un apposito contributo regionale e la messa a punto di un Protocollo Interistituzionale sulla Sicurezza Urbana tra Comune di Rocca Massima, Prefettura di Latina, Provincia di Latina e Forze dell’Ordine.
 

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Cronaca

Roma e Latina, traffico di droga: sequestro beni da 4,5 milioni a capi organizzazione

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Maxi sequestro di beni da circa 4,5 milioni di euro tra Roma e Latina. Ad eseguire il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca i poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Roma. Interessati beni e assetti societari, tra cui immobili e società riconducibili ai tre capi di un’associazione dedita al traffico di droga recentemente arrestati nell’ambito di un’operazione della Squadra Mobile coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Sulla base di accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine di Roma sarebbe emerso che dall’attività illecita avrebbero accumulato ingenti proventi reinvestendoli in parte in società di sale scommesse a Pomezia e Ardea e in una rivendita di veicoli a Roma, e, in parte, nell’acquisizione di proprietà mobiliari, immobiliari e in polizze assicurative. Tra i beni interessati dal sequestro disposto dal Tribunale di Roma – Sezione delle Misure di Prevenzione di Roma – 4 compagini societarie e 4 immobili, tra cui una villa di notevoli dimensioni con piscina.

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Cronaca

Cisterna di Latina, duplice omicidio: lei si è salvata scappando dalla finestra

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Desyrée Amato, la 22enne sopravvissuta ieri alla furia dell’ex fidanzato che a Cisterna di Latina ha ucciso la sorella e la madre della giovane (49 e 19 anni), è riuscita a salvarsi fuggendo dalla finestra del bagno dove si era rifugiata. Cristian Sodano, finanziere di 27 anni, dopo aver sparato alle due donne con l’arma d’ordinanza ha seguito la ragazza in bagno e ha sfondato la porta a calci. Lei è riuscita a scappare dalla finestra e a nascondersi in una legnaia in giardino, poi ha raggiunto la strada dov’è stata trovata in stato di choc. Nel pomeriggio di ieri l’uomo – originario di Minturno ma in servizio nel reparto navale di Ostia – è arrivato nella casa delle tre donne, nel quartiere San Valentino. Al culmine di un litigio ha aperto il fuoco. Alcuni quotidiani scrivono che l’uomo aveva dormito in quella casa soltanto la notte prima del duplice omicidio, nonostante la rottura sentimentale. “Ho litigato e poi ho sparato”, ha detti ai poliziotti che l’hanno arrestato.

Nei confronti di Sodano la procura di Latina ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto, scattato dopo le indagini della Squadra Mobile e l’interrogatorio davanti al pm di turno, durante il quale l’uomo ha confessato la sua responsabilità, confermando quanto già dichiarato in prima battuta agli agenti intervenuti sul posto. Al termine degli atti di rito, è stato portato in carcere in attesa della convalida.

Secondo quanto si apprende Cristian Sodano, questo il nome dell’uomo, avrebbe ucciso Nicoletta Zomparelli e Reneé Amato dopo che queste erano probabilmente intervenute per difendere la sua ex fidanzata, Desyrée Amato. Il 27enne è stato rintracciato e portato in Questura dagli agenti della squadra mobile nel quartiere Q4 mentre stava cercando di raggiungere casa, nei pressi dell’abitazione di un parente. 

Di Reneé Amato e della sorella Desyreé si sa che avevano la passione per il ballo, come emerge dalle immagini sui loro profili social: la giovane uccisa aveva anche vinto qualche premio. La madre Nicoletta Zomparelli lavorava in un’agenzia immobiliare. 

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Cronaca

Pontinia, maltrattamenti di animali: chiusa azienda zootecnica

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La titolare è stata denunciata per maltrattamento di animali, scarico non autorizzato di acque reflue industriali e attività di gestione di rifiuti non autorizzata

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pontinia, unitamente alle componenti specializzate del Gruppo Carabinieri Forestali di Latina, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Latina e con il supporto del Servizio Veterinario dell’A.S.L. di Latina, hanno effettuato un controllo presso un’azienda zootecnica di Pontinia operante nell’allevamento di bufale.
Durante l’ispezione i Carabinieri ed i Veterinari hanno potuto accertare come gli animali fossero allevati e tenuti in condizioni non compatibili con le proprie caratteristiche etologiche.
Nello specifico gli operanti hanno rilevato come gli animali fossero costretti a stabulare in consistenti liquami, senza acqua, con mangimi contaminati.

Gli animali, di cui molti vitellini legati, sono stati inoltre riscontrati affetti da varie problematiche sanitarie e la mancanza dei requisiti minimi per la gestione degli stessi, con evidente sofferenza del bestiame e compromissione della salute degli animali.

Nella stessa azienda sono state trovate, poco distante dalle stalle, due carcasse di vitelli bufalini non smaltiti ed una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi, nonché lo scarico nel canale attiguo all’azienda dei liquami e reflui prodotti dall’azienda.

Per tutti questi motivi l’azienda ed i 117 animali sono stati posti sotto sequestro. La titolare è stata denunciata per maltrattamento di animali, scarico non autorizzato di acque reflue industriali e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

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