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Redazione Lazio

Lazio, nuovo piano regionale rifiuti: consegnata la relazione alla commissione regionale ambiente

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Tempo di lettura 2 minuti La commissione si è riunita anche sul termovalorizzatore di Colle Sughero a Colleferro.

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Red. Cronaca

 

Prevenzione, sostegno alle amministrazioni locali per migliorare la raccolta differenziata, superamento della frammentazione della gestione, valorizzazione delle esigenze comuni e creazione di una rete integrata di gestione dei rifiuti. Questi i principi del nuovo piano regionale rifiuti contenuti nella relazione consegnata oggi alla commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio dall'assessorato ai Rifiuti. Ad essere ascoltato alla Pisana l'assessore Mauro Buschini, accompagnato da consulenti e tecnici. Il dibattito è stato rinviato a una prossima seduta. Nel corso della stessa mattinata la commissione si è riunita anche sul termovalorizzatore di Colle Sughero a Colleferro.

La seduta sulle linee di indirizzo propedeutiche alla stesura del nuovo piano rifiuti del Lazio era stata chiesta da diversi consiglieri di opposizione. Secondo il documento illustrato dall'assessore il ciclo integrato dei rifiuti è considerato a tutt'oggi fragile e vulnerabile: sono ancora troppi i rifiuti indifferenziati, non tutti gli impianti sono efficienti, c'è un deficit degli impianti di compostaggio, servono ulteriori volumetrie per le discariche per smaltire la frazione residua e sono ancora troppi i rifiuti trattati fuori regione. Indicati però pure i progressi compiuti: incremento della raccolta differenziata (arrivata al 34 per cento su base regionale), tutti i rifiuti residui sono trattati e diminuzione dell'impiego delle discariche.

La Regione, nel breve periodo, intende spingere gli enti locali a incrementare la differenziata, ottimizzare gli impianti di trattamento meccanico biologico (Tmb) esistenti e, con l'avvio della terza linea di San Vittore, portare la termovalorizzazione ad aggiungere altre 100 mila tonnellate annue alle 480 mila finora valorizzate. Altri obiettivi a breve periodo: conclusione dell'iter per l'ok all'export, chiesto da Ama, e priorità assoluta per gli impianti di compostaggio. Nel medio lungo periodo la Regione punta a spingere la differenziata oltre il 65 per cento, ridurre del trattamento in Tmb, al "decomissioning" del termotrattamento (con l'aumento della differenziata si punta a ridurre il ricorso ai termovalorizzatori) e a portare in discarica i rifiuti non riciclabili. Per quanto riguarda il reperimento di volumi per le discariche. L'individuazione delle nuove aree compete ai comuni sulla base di quelle idonee stabilite dalle province e dalla Città metropolitana di Roma. Poi si aprirà un iter di circa tre anni complessivi.
 
I consiglieri di opposizione, al termine della relazione, hanno però chiesto dati e documenti di maggior dettaglio, specie in relazione alla delibera sui fabbisogni e ai pareri espressi in proposito dalle province. Delibera che – come comunicato dall'assessore – ha ottenuto la Vas. Per discutere tutto ciò il presidente della sesta commissione, Enrico Panunzi, ha quindi deciso di rinviare l'audizione a una prossima seduta. A margine del tema rifiuti dai banchi dell'opposizione sono stati sollevati dubbi di legittimità a proposito della partecipazione di consiglieri regionali ad alcune conferenze di servizi. Anche su questa questione è stato previsto un supplemento di discussione.

La seconda parte della mattinata è stata occupata dall'audizione, chiesta sempre dall'opposizione, dell'assessore Buschini e del comitato cittadino "Area consumatori" sulla questione rifiuti a Colleferro. Sul futuro del termovalorizzatore di Colleferro la posizione dell'assessorato è che, nell'immediato, non è realistico pensare di chiuderlo, mentre nel medio lungo periodo – con l'incremento della raccolta differenziata – si potrà arrivare alla sua dismissione. Quanto al Tmb di Colleferro, dall'audizione è emerso che sarà trasformato in un impianto funzionale alla differenziata, mentre per la discarica la Regione lavora alla copertura della parte più vecchia. Preoccupazione è stata espressa da diversi consiglieri della minoranza per la privatizzazione di Lazio Ambiente, proprietaria del termovalorizzatore, e per i lavori di spostamento dei tralicci di Terna.

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Roma, Ferragosto e turisti. Scattata l’operazione sicurezza: in manette 11 persone

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ROMA – In occasione della settimana di Ferragosto, per garantire una serena permanenza ai turisti e ai cittadini romani rimasti in città, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato i controlli per prevenire i furti in abitazione, presso i centri commerciali, nelle zone maggiormente frequentate dai turisti e in modo particolare a bordo dei mezzi pubblici e presso le stazioni della metro della Capitale. D’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, nelle ultime 48 ore, i Carabinieri hanno arrestato 11 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di furto e tentato furto aggravato in concorso.
 
Nell’area della stazione Termini, in via Gioberti, i Carabinieri di Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un cittadino russo, già noto alle forze dell’ordine, fermato dal personale di vigilanza di un negozio di abbigliamento, dopo aver sottratto alcuni capi, ai quali aveva rimosso le placche antitaccheggio per eludere i controlli della vigilanza.
 
In via del Corso, i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato due cittadini romeni – un 28enne e una 19enne, entrambi e con precedenti – sorpresi a derubare una turista cinese. I Carabinieri li hanno bloccati appena dopo aver sfilato il telefono cellulare dallo zaino della vittima.
 
In piazza del Colosseo, sempre i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato due nomadi, di 26 e 40 anni, entrambe in stato interessante e con numerosi precedenti specifici, bloccate subito dopo aver asportato con destrezza una busta contenente 420 euro dallo zaino di una turista cinese.
 
I Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno arrestato un 59enne italiano, senza fissa dimora e con precedenti, bloccato all’interno dell’autobus “H”, all’altezza della fermata Lungotevere de’ Cenci, subito dopo aver asportato con destrezza il telefono dall’interno della borsa di un 15enne.
 
Tre cittadini romeni – senza fissa dimora di 21, 38 e 58 anni – sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro che, in abiti civili, li hanno notati mentre si aggiravano con fare sospetto presso un negozio di abbigliamento in via Nazionale, rione Monti, e li hanno seguiti all’interno. Poco dopo, i tre sono stati bloccati all’uscita dell’attività perché sorpresi ad allontanarsi senza aver pagato numerosa merce, del valore di 570 euro, che avevano prelevato dagli espositori e occultato in zaini, previa rimozione delle placche anti-taccheggio.
 
Invece, all’interno di uno store del centro commerciale “Porta di Roma”, in via A. Lionello, i Carabinieri della Stazione Roma Nuovo Salario hanno arrestato un 30enne peruviano, sorpreso ad occultare prodotti di profumeria, del valore di circa 500 euro – all’interno di una borsa schermata.
 
Le vittime dei furti hanno sporto regolare denuncia-querela e tutti gli arresti sono stati convalidati.
 
Nell’ambito delle attività, infine, i Carabinieri hanno rintracciato un 35enne romeno, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 30enne di Roma trovato in possesso di 14 dosi di cocaina.
 
Privo di virus.www.avast.com

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Metropoli

Castel Madama, picchia i genitori per i soldi della droga

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I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 24 anni, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
A Castel Madama, un piccolo comune nella valle dell’Aniene vicino Roma, la vita di una famiglia è stata turbata per anni da un figlio con problemi di droga. Il giovane, di 24 anni, per ottenere il denaro necessario all’acquisto di stupefacenti, ha ripetutamente minacciato e maltrattato i suoi genitori.
Una sera, la situazione è degenerata; durante una violenta lite, il ragazzo ha aggredito il padre, provocandogli delle lesioni. Questo episodio ha spinto la famiglia a denunciare tutto ai Carabinieri, che hanno attivato immediatamente la procedura del “codice rosso”.
Il dramma familiare ha raggiunto il culmine il 6 agosto, quando il giovane, in preda all’ira, ha iniziato a prendere a calci e pugni la porta d’ingresso della casa dei genitori. Non contento, ha minacciato e spinto la madre, riuscendo a estorcerle 30 euro e causandole delle contusioni. La donna, disperata, ha chiamato i Carabinieri, che sono intervenuti prontamente, fermando il figlio e mettendo fine a questo incubo. Ora il 24enne si trova nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.

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Castelli Romani

Monte Compatri, Agnese Mastrofrancesco nuovo consigliere di Città Metropolitana

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“Nel giorno del mio compleanno, tra messaggi, post e telefonate, ne è giunta una veramente diversa dal solito” inizia così il post di Agnese Mastrofrancesco, consigliere comunale di Monte Compatri e già assessore all’Urbanistica che nel giorno del suo compleanno riceve una notizia davvero inaspettata: “La Segreteria Generale della Città Metropolitana, ovviamente non per farmi gli auguri di compleanno, ma per comunicarmi che presto farò parte del Consiglio che siede a Palazzo Valentini, come consigliere”.

Una notizia davvero eclatante per la cittadina di Monte Compatri che non aveva rappresentanti in seno a quella che un tempo era la provincia di Roma da almeno quarant’anni.

Agnese Mastrofrancesco, mamma di due bambini, eletta in Consiglio Comunale per ben quattro mandati consecutivi diventa la prima donna di Monte Compatri a sedere a Palazzo Valentini.

L’abbiamo contattata telefonicamente, oltre che per farle le nostre personali congratulazioni, per avere, a caldo, le sue prime impressioni su questo nuovo incarico.


Consigliere Mastrofrancesco prima di tutto le nostre congratulazioni. Se l’aspettava?
Sapevo che sarebbe stato difficile, ma come per tutte le cose, dobbiamo sempre crederci, perché prima o poi, la ruota gira e può arrivare anche il tuo momento. Quindi non ero certa, ma ci ho creduto fino ad oggi.


Ora il suo impegno politico raddoppia: quali saranno le sue priorità per Città Metropolitana?
Io credo che fare politica è un impegno grande, come grande deve essere la passione nelle cose che uno fa ed in cui crede. Dopo una gavetta, all’ interno del comune di Monte Compatri, posso dire di essere pronta a portare le mie energie anche nel consiglio di Città Metropolitana, dove cercherò di essere sempre dalla parte dei più deboli, di quelli che non vengono mai ascoltati o peggio ancora visti.


Tanti i messaggi di congratulazioni all’indirizzo della neoconsigliere Mastrofrancesco prima su tutti quello della consigliere regionale Laura Corrotti che dalle sue pagine scrive:

l’onorevole Laura Corrotti insieme alla neoconsigliere di Città Metropolitana Agnese Mastrofrancesco

“Congratulazioni a Agnese Mastrofrancesco, consigliere comunale di Monte Compatri, che da oggi entra ufficialmente in Città Metropolitana. Sono certa che il percorso portato avanti negli anni si svilupperà sempre di più e contribuirà al miglioramento del territorio di Roma e della sua Provincia” a cui fanno eco moltissimi consiglieri comunali dei Castelli Romani.
Fa rumore la mancanza di un messaggio alla neoeletta da parte dell’amministrazione Comunale di Monte Compatri, paese in cui la Mastrofrancesco è da oltre 15 anni Consigliere Comunale.

A nome della redazione tutta auguriamo alla neoconsigliere di Città Metropolitana un buon lavoro.

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