Connect with us

Roma

CENTRO EQUESTRE FEDERALE DEL VIVARO MESSO A FERRO E FUOCO DAI VANDALI

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti Hanno rubato quello che c'era e danneggiato gli impianti elettrico ed idraulico

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

C.R.

Rocca di Papa (RM) – Il Centro Equestre Federale del Vivaro è stato saccheggiato da dei ladri e vandali che hanno procurato danni all'impianto idraulico ed elettrico: "Non c'è ambiente dove non hanno asportato qualcosa – dice il sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli che personalmente ha eseguito un sopralluogo alla struttura – hanno rubato le incudini, nelle scuderie hanno tentato di recuperare il rame dell'impianto elettrico, negli uffici hanno sporcato, gettato atterra faldoni di documenti, bandiere, coccarde. Piu vandali che ladri". Qualche esecutore materiale del disastro, sostiene il primo cittadino ariccino, lo hanno arrestato, i mandanti e i complici sono ancora a piede libero ed estremamente pericolosi. Ogni volta che parliamo con la Fise troviamo interlocutori cortesi,disponibili ma non certissimi del futuro edella utilità del Vivaro. Aspettiamo che Orlandi ci invii la versione integrata dalla Fise del protocollo di intesa con ilComune di Rocca di Papa. Siamo fiduciosi ma dopo Malago,Rava e la Cavalleria siamo attenti alle vere intenzioni dei nostri interlocutori. Comunque non c'è nulla che possa evitare laffidamento in locazione al Comune di Rocca di Papa da parte del Demanio.Poi se passerà definitivamente in proprietà al Comune non cambierà il piano di utilizzo.Oggi mi sono convinto che non sono riusciti a distruggerlo e girando con Mauro Checcoli ho capito che dobbiamo far rivivere il centro aiutando il comune con i fondi che si riuscirà a raccogliere.Importantissimo è che da subito rigore,trasparenza e partecipazione mettano definitivamente al sicuro il Vivaro .Hanno voluto chiudere efar saccheggiare il cef riapriremo il centro di Equitazione Ranieri di Campello".

Dopo due anni di incertezze il centro equestre federale ai Castelli Romani in località Vivaro, alle porte di Roma, potrebbe essere riqualificato e riaperto dal Comune di Rocca di Papa. Il sindaco rocchegiano Pasquale Boccia ha presentato al Demanio il progetto di riqualificazione richiedendone la concessione per 50 anni o come ipotesi alternativa il trasferimento del bene.

Un progetto condiviso. Il progetto è frutto di un'azione comune insieme agli altri enti locali limitrofi, al Parco dei Castelli Romani e all'associazione del campione Mauro Checcoli, vincitore di due medaglie d'oro ai Giochi olimpici di Tokyo nel '64, per riprendersi una struttura d'eccellenza nel Lazio, tornata allo Stato dopo il commissariamento della federazione avvenuto circa due anni fa.

La storia. La grande struttura venne inaugurata in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960 e affidata in gestione alla Fise, la Federazione italiana sport equestri. Nel luglio del 2013, il Coni avvia il commissariamento della federazione dopo che è stato appurato un deficit di circa 7 milioni di euro, di cui 1,7 soltanto per la liquidazione della società che gestiva il centro equestre. E' chiaro che se il centro potesse riaprire, i Comuni castellani registrerebbero un notevole rilancio economico e turistico, che ricadrebbe naturalmente sul territorio.

Costume e Società

Il magico Maestro della Pizza a Fregene: un tributo di Francesco Tagliente a un pizzaiolo straordinario

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Il Prefetto Francesco Tagliente ha recentemente condiviso sulla sua pagina Facebook una commovente testimonianza, raccontando l’incredibile esperienza culinaria vissuta al ristorante Back Flip Da Moisè di Fregene. Questo racconto non è solo un omaggio a una pizza straordinaria, ma anche un tributo a Michelangelo, il pizzaiolo settantaquattrenne la cui dedizione e passione hanno trasformato un semplice piatto in un’opera d’arte.

Seduto al ristorante con sua moglie Maria Teresa, Tagliente ha descritto la pizza come “la migliore che abbia mangiato negli ultimi cinquant’anni”. Tuttavia, ciò che ha reso questa esperienza davvero speciale è stata la scoperta della storia dell’uomo dietro la pizza. Michelangelo, un ex contadino che si sveglia ogni mattina all’alba per curare il suo orto, dedica le prime ore del giorno alla coltivazione delle piante e alla cura della famiglia. Solo dopo queste attività, si prepara per andare al ristorante e mettere tutto se stesso nella preparazione della pizza.

L’Arte di Michelangelo: Tradizione e Passione

Michelangelo non è solo un pizzaiolo, ma un vero e proprio maestro dell’arte culinaria. La sua vita semplice e laboriosa, fatta di dedizione e umiltà, è un esempio di come l’amore per il proprio lavoro possa trasformare un piatto comune in un’esperienza indimenticabile. La sua capacità di fondere la tradizione contadina con la sapienza artigianale nella preparazione della pizza è un’arte rara e preziosa.

Tagliente ha scritto: “La dedizione e l’umiltà di quest’uomo, che dalla vita contadina riesce a creare una delle migliori pizze che abbia mai assaggiato, mi hanno colpito profondamente. Il suo nome rimane anonimo, ma la sua storia di passione e impegno è qualcosa che merita di essere raccontata.”

L’Umanità di Francesco Tagliente

Il racconto del Prefetto Tagliente non solo mette in luce le straordinarie qualità culinarie di Michelangelo, ma riflette anche le qualità umane dello stesso Tagliente. Conosciuto per la sua sensibilità e il suo impegno sociale, Tagliente ha sempre dimostrato un profondo rispetto per le storie di vita quotidiana e per le persone che con il loro lavoro contribuiscono a rendere speciale ogni momento.

La sua capacità di cogliere e apprezzare la bellezza nascosta nei gesti quotidiani e nelle storie semplici rivela un’anima attenta e sensibile, sempre pronta a riconoscere il valore degli altri. Il tributo a Michelangelo è un’ulteriore testimonianza della sua umanità e del suo desiderio di dare voce a chi, con passione e dedizione, arricchisce la vita di chi lo circonda.

Un Esempio di Vita

La storia di Michelangelo, come raccontata da Tagliente, è un potente promemoria di come la passione e l’impegno possano elevare il lavoro quotidiano a forme d’arte. “La sua pizza è un capolavoro che continuerà a risuonare nei miei ricordi, così come la sua storia di dedizione e umiltà,” ha scritto Tagliente, riconoscendo il valore di un uomo che, nonostante l’età e la fatica, continua a regalare momenti di gioia e piacere attraverso la sua cucina.

Questo tributo non è solo un omaggio a un pizzaiolo straordinario, ma anche un invito a riflettere sull’importanza del lavoro fatto con passione e amore. Grazie, Michelangelo, per averci mostrato che dietro ogni grande piatto c’è una grande storia, fatta di lavoro, passione e amore per la semplicità. E grazie, Francesco Tagliente, per aver condiviso con noi questa storia ispiratrice, ricordandoci di apprezzare le piccole grandi cose della vita.

Continua a leggere

Roma

Roma, maxi-rissa metro Barberini. Riccardi (Udc): “Occorrono misure decisive”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Dopo l’ennesima maxi-rissa tra bande di borseggiatori che ha portato alla chiusura della stazione metro di piazza Barberini provocando, tra l’altro panico e paura tra i cittadini romani ed i tanti turisti presenti in città, la politica della Capitale non tarda a far sentire la sua voce.
“Questa ennesima manifestazione di violenza e illegalità non può più essere tollerata. Richiamo con forza il Governo ad un intervento deciso e definitivo. È inaccettabile che i borseggiatori, anche se catturati, possano tornare ad operare impuniti a causa di leggi troppo permissive, che li rimettono in libertà quasi immediatamente.
L’Italia è diventata lo zimbello del mondo a causa di questa situazione insostenibile.
È necessario adottare misure più severe e immediate per garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti. Proponiamo una revisione delle leggi esistenti per introdurre pene più dure e certe per i borseggiatori, rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei punti critici della città e migliorare la sorveglianza con l’uso di tecnologie avanzate”
.

il commissario romano UdC, Roberto Riccardi

A dichiararlo con decisione è Roberto Riccardi, commissario romano dell’UdC.
Da sempre attento ai problemi sulla sicurezza Riccardi fa notare con estrema chiarezza che tali situazioni non fanno altro che portare un’immagine della capitale sempre meno sicura agli occhi dei molti turisti che sono, per la capitale, una fonte di ricchezza economica oltre che di prestigio.
La fermata della Metro A Barberini a Roma è stata teatro di una maxi-rissa tra bande di borseggiatori sudamericani, che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e il blocco della stazione per circa 40 minuti. La violenza è scoppiata a seguito di una serie di furti e scippi ai danni dei passeggeri.
Riccardi ha poi concluso: “Non possiamo permettere che episodi come quello avvenuto alla Metro Barberini si ripetano. È ora di passare dalle parole ai fatti, con azioni concrete che ripristinino l’ordine e la sicurezza nelle nostre città. I cittadini hanno il diritto di vivere in un Paese sicuro e il dovere del Governo è garantirlo”.
Molti cittadini ci scrivono ogni giorno preoccupati da questa escalation di violenza e di insicurezza ma soprattutto preoccupati per la poca attenzione che il governo cittadino e quello nazionale stanno avendo nei riguardi di questa situazione ormai alla deriva.

Continua a leggere

Cronaca

Roma, metro Barberini: una rissa provoca la chiusura della stazione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Tragiche le notizie che arrivano in un torrido sabato sera romano.
La stazione metro Barberini viene chiusa per questioni di sicurezza.
All’origine del fatto, avvenuto tra le 19 e le 19,30 una rissa tra nord africani e sudamericani con almeno 15 persone coinvolte. Molti passeggeri spaventati dalla situazione si sono rifugiati nella cabina del conducente fino all’arrivo delle forze di polizia allertate dalla centrale di sicurezza di Atac Metro.
Per ora sono ancora tutti da decifrare i motivi che hanno portato a ciò.

Un’estate romana che sta diventando ogni giorno più bollente.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti